Tematismi: bosco / legno, acqua
Ubicazione: Allerona - Allerona capoluogo
Argomento: agricoltura / silvicoltura - ambiente / natura - etnografia / cultura materiale - paesaggio / territorio
Descrizione: Il Comune di Allerona è caratterizzato dalla presenza di ampie estensioni di boschi che ricoprono quasi interamente il suo territorio, dove per secoli si sono avvicendate generazioni di taglialegna e carbonai. Se quello del carbonaio era un mestiere ed una conoscenza molto particolare e specifica, svolta quasi esclusivamente da carbonai toscani, tutte le altre attività connesse venivano svolte principalmente dalla popolazione locale. Il tagliaboschi era quello più diffuso e spesso si coniugava con le semine e le raccolte nei campi. Il taglio dei boschi era funzionale alla realizzazione delle carbonaie, attraverso la fornitura della legna necessaria alla produzione del carbone. Tutti gli scarti di legna, ossia le fascine dei rami, che non si utilizzavano, ne per la vendita, ne per le carbonaie, venivano infatti tramutati anch'essi in carbone attraverso un altro processo molto diverso, più semplice e rapido di quello utilizzato per la produzione del carbone. La carbonella, così chiamata perché di dimensioni più piccole rispetto al carbone, era prodotta da quasi tutte le famiglie e veniva commerciata come tutti gli altri prodotti. Il procedimento consisteva nell'accumulare le ramaglie, avviare la combustione all'aperto e bloccarla successivamente gettandovi sopra dell'acqua. - Ad oggi sopravvivono ancora alcune ditte boschive ma rimane ancora viva nella memoria degli alleronesi il ricordo di quei tempi e di quelle mansioni. - - *APPROFONDIMENTI - 1. Scheda intervista informatori: Tardiolo Angelino, Zaganella Umberto, Pasqualetti Gino - 2. Metodologia interviste
Codice: BCI083
Datazione: 20-04-2011
Ubicazione: Allerona - Allerona capoluogo
Argomento: agricoltura / silvicoltura - ambiente / natura - etnografia / cultura materiale - paesaggio / territorio
Descrizione: Il Comune di Allerona è caratterizzato dalla presenza di ampie estensioni di boschi che ricoprono quasi interamente il suo territorio, dove per secoli si sono avvicendate generazioni di taglialegna e carbonai. Se quello del carbonaio era un mestiere ed una conoscenza molto particolare e specifica, svolta quasi esclusivamente da carbonai toscani, tutte le altre attività connesse venivano svolte principalmente dalla popolazione locale. Il tagliaboschi era quello più diffuso e spesso si coniugava con le semine e le raccolte nei campi. Il taglio dei boschi era funzionale alla realizzazione delle carbonaie, attraverso la fornitura della legna necessaria alla produzione del carbone. Tutti gli scarti di legna, ossia le fascine dei rami, che non si utilizzavano, ne per la vendita, ne per le carbonaie, venivano infatti tramutati anch'essi in carbone attraverso un altro processo molto diverso, più semplice e rapido di quello utilizzato per la produzione del carbone. La carbonella, così chiamata perché di dimensioni più piccole rispetto al carbone, era prodotta da quasi tutte le famiglie e veniva commerciata come tutti gli altri prodotti. Il procedimento consisteva nell'accumulare le ramaglie, avviare la combustione all'aperto e bloccarla successivamente gettandovi sopra dell'acqua. - Ad oggi sopravvivono ancora alcune ditte boschive ma rimane ancora viva nella memoria degli alleronesi il ricordo di quei tempi e di quelle mansioni. - - *APPROFONDIMENTI - 1. Scheda intervista informatori: Tardiolo Angelino, Zaganella Umberto, Pasqualetti Gino - 2. Metodologia interviste
Codice: BCI083
Datazione: 20-04-2011



