Tematismi: produzioni agroalimentari, agroalimentare
Ubicazione: Parrano
Argomento: agricoltura / silvicoltura - artigianato
Descrizione: La grappa prodotta nelle cantine del Castello di Parrano ottenne la licenza di produzione UTIF n. 1 alla provincia di Terni. Veniva ottenuta dalle vinacce del vino dell’azienda Principato di Parrano nel periodo invernale, in Febbraio, quando non c'erano più lavori nella vigna e nella campagna. La grappa era prodotta dagli operai dell'Azienda, con il tipico alambicco dei primi del 900. Si usavano le vinacce conservate in tini di castagno, chiusi ermeticamente con argilla, per evitare il contatto con l'aria e la fermentazione. Il periodo di produzione coinvolgeva tutta la popolazione di Parrano, anche per la fornitura di legna ed altre necessità, diventando un’occasione di ritrovo e di veglia soprattutto durante i turni notturni. Successivamente la grappa continuava ad essere prodotta grazie alle vinacce dei piccoli produttori locali e in cambio di una bottiglia da 1 litro. Ancora oggi, la memoria vivissima di quel periodo, viene conservata e riemerge ogni volta con la produzione di grappa “casareccia” che si ispira all'antica ricetta tradizionale. L’attuale proprietario dell’azienda si è riproposto di ripristinare la produzione che allo stato attuale non è ancora avviata. - - *APPROFONDIMENTI - 1. Scheda intervista informatore: Roberto Todini - 2. Metodologia applicata
Codice: BCI092
Datazione: 09-04-2011
Ubicazione: Parrano
Argomento: agricoltura / silvicoltura - artigianato
Descrizione: La grappa prodotta nelle cantine del Castello di Parrano ottenne la licenza di produzione UTIF n. 1 alla provincia di Terni. Veniva ottenuta dalle vinacce del vino dell’azienda Principato di Parrano nel periodo invernale, in Febbraio, quando non c'erano più lavori nella vigna e nella campagna. La grappa era prodotta dagli operai dell'Azienda, con il tipico alambicco dei primi del 900. Si usavano le vinacce conservate in tini di castagno, chiusi ermeticamente con argilla, per evitare il contatto con l'aria e la fermentazione. Il periodo di produzione coinvolgeva tutta la popolazione di Parrano, anche per la fornitura di legna ed altre necessità, diventando un’occasione di ritrovo e di veglia soprattutto durante i turni notturni. Successivamente la grappa continuava ad essere prodotta grazie alle vinacce dei piccoli produttori locali e in cambio di una bottiglia da 1 litro. Ancora oggi, la memoria vivissima di quel periodo, viene conservata e riemerge ogni volta con la produzione di grappa “casareccia” che si ispira all'antica ricetta tradizionale. L’attuale proprietario dell’azienda si è riproposto di ripristinare la produzione che allo stato attuale non è ancora avviata. - - *APPROFONDIMENTI - 1. Scheda intervista informatore: Roberto Todini - 2. Metodologia applicata
Codice: BCI092
Datazione: 09-04-2011




